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Sabato, 21 marzo 2009
Dopo una lunga assenza dal Ticino,
il Festival della Regione 4 vi è finalmente ritornato.
Ne siamo felici, perché è lì che dovrebbe sempre svolgersi.
Sabato 21 marzo Verbano Immagine ha invitato tutti i videoautori dei quattro Club Ticinesi a Muralto.

Nella sala proiezioni del Palazzo dei Congressi si sono ritrovati più di 120 spettatori. Considerando il numero complessivo di videodilettanti attivi in Ticino, una simile affluenza di pubblico ci autorizza ad affermare che la manifestazione è stata un successo strepitoso. Una partecipazione così alta le altre Regioni possono solo sognarsela!
La stragrande maggioranza degli autori era presente in sala.
Ognuno dei video proiettati è stato accompagnato dall’opinione della giuria, presentata dal giurato ticinese Gianni Mengoni. Presentazioni e proiezioni sono state apprezzate dal pubblico che le ha seguite con attenzione.

Il Festival è iniziato alle ore 15.00 e si è concluso con la premiazione verso le 22.00. Quasi tutti gli spettatori hanno assistito alla proiezione dei 20 cortometraggi in concorso e , pause a parte, sono rimasti in sala dall’inizio della manifestazione fino al termine! Questa collocazione degli orari di proiezione sull’arco della giornata rappresenta una via nuova.

Gli organizzatori, in primo luogo Roberto Pomari e Rolf Leuenberger, sono riusciti a concepire un festival semplice, ma pieno di fascino.
Numerosi anche gli spettatori arrivati dalla Svizzera interna che hanno molto apprezzato sia l'amichevole accoglienza, sia il bel tempo primaverile.

È stato un piacere effettuare la trasferta in Ticino e il successo della manifestazione è un buon motivo per ripeterla!

Ernst Wicki, presidente uscente swiss.movie         (traduzione Gianni M.)


Sabato 1° marzo 2008,
sotto un cielo plumbeo inizia la maratona cinematografica di Ebikon, una cittadina a ridosso di Lucerna dove ci attende l’appuntamento del concorso regionale swiss.movie che vede coinvolti ben undici film di autori della Svizzera italiana provenienti dai quattro club affiliati, ABCD, CIAC, VAM e Verbano Immagine.

Che dire ?
Il programma ci riserva qualche sorpresa pregevole, ma molti sono i temi ripetitivi (quanti sub e paracadutisti !). Molte, troppe opere sono formalmente corrette, prive di sbavature tecniche, ma senz’anima, come se si trattasse di tanti compiti in classe. Sembra che la preoccupazione di tanti sia l’asservimento ad un tecnicismo che consente tutto, dimenticandosi della freschezza delle idee,
del fascino della narrazione attraverso le immagini.

Ed è qui che sta il problema:
la televisione sembra aver omologato il linguaggio e l’espressività della maggioranza degli autori dei film visti a Ebikon. In pochi hanno osato scavalcare le frontiere del “lavoro corretto”, cercando di innovare e di appassionare gli spettatori in sala, ostaggi di un perbenismo che a tratti ha sfiorato la noia. Film troppo lunghi (ma quando ci accorgeremo che gestire i meccanismi del racconto oltre la soglia dei fatidici 10 minuti è una sfida impossibile per i più di noi!), temi che riassunti starebbero sul retro di un francobollo e quanto ancora potremmo dire dei 40 lavori visionati il 1° marzo.

Per dirla con Filippo Lubiato, il coraggioso presidente bilingue (grazie Filippo!) di una giuria che ha lanciato dei segnali forti, tutti noi siamo stati vincitori, perché abbiamo realizzato un film. Ha ragione. Ma poi, come ogni giuria, anche Lubiato & co. hanno dovuto decidere, premiando il coraggio e le qualità dei film che sono emersi dal grigiore dell’anonimato. 

E qui a Ebikon,in una ventosa giornata di marzo, il Ticino s’è portato a casa qualche bella soddisfazione. La prima con l’unica medaglia d’oro giustamente assegnata  all’incantevole
"CITTA’ INVISIBILE"
di Riccardo Bernasconi (VAM), racconto musicale neoromantico in una Milano in bianco e nero, dove un lui e una lei si cercano, si perdono e si ritrovano all’interno di un  percorso urbano contrassegnato dal valore simbolico dei “non luoghi” che caratterizzano le moderne metropoli con la loro moltitudine di solitudini.

Sempre dal sud delle Alpi veniva un’altra opera premiata con una medaglia di bronzo, la splendida "CAROVANA DI LATTA"  di Paolo Vandoni (Verbano Immagine), documentario che accompagna una banda d’idealisti con le loro mitiche 2 cavalli Citroen attraverso il Sahara tunisino. Tra ironia e riflessioni esistenziali le immagini di Paolo coinvolgono e appassionano. Lo rivedremo a Spiez al nazionale e, perché no, all’UNICA, che guarda caso quest’anno si svolgerà proprio in Tunisia…

Terzo riconoscimento, la  medaglia
di bronzo al divertente
"GO DA IMPARAA L’ITAGLIAN"
della terna Mina, Portavecchia e
Agostinetti (ABCD), un simpatico
vademecum etno-scolastico dedicato a una sede di scuola media, in cui i ragazzi sono portatori di un sorridente messaggio d’integrazione.

Merita poi una citazione il delicato "AMELIA E I SUOI RICORDI" del bravo Enzo Sampietro (CIAC), che la giuria ha selezionato d’ufficio per Spiez. Pioveva su Ebikon quando abbiamo lasciato l’accogliente sala del Festival, perfettamente organizzato dal club Film und Videoautoren Luzern.

Ci siamo portati nel cuore e nei ricordi l’attenzione garbata alla nostra massiccia presenza (in sala e nel programma) e il messaggio della giuria che ci spronerà al miglioramento.

L’appuntamento per tutti sarà a Spiez dal 30 aprile al 4 maggio per le giornate swiss.movie, mentre in Ticino ci rivedremo a novembre, con film visionari, innovativi e coraggiosi da selezionare per il concorso 2009!

E per finire, in un ideale rullo dei titoli di coda, ecco gli 11 film della Svizzera italiana presenti a Ebikon (in ordine di proiezione) :

  • Racconti sotto il sole di Mykonos  di Alessandro Gandolfi (VI)
  • Eliche ed ali                              di LoGiCo Film (CIAC)
  • L’épreuve                                 di Jean Fasola (CIAC)
  • Amici si ritorna                          di Nikita Merlini (VI)
  • Lifting                                     di Alberto Fumagalli (ABCD)
  • Scintille di teatro                       di Roberto Pomari (VI)
  • Immagini dal buio                       di Gianni Mengoni (VI)
  • Go da imparaa l’itaglian               di Mina-Portavecchia-Agostinetti ABCD)
  • Amelia e i suoi ricordi                  di Enzo Sampietro (CIAC)
  • La città invisibile                        di Riccardo Bernasconi (VAM)